Vivo eri il nostro orgoglio, morto sei la nostra gloria | La Signora in Rosa

MOTIVAZIONE DELLA MEDAGLIA ORO: Soldato di tempra purissima e di indomito valore, veterano di tre campagne da lui vissute a capo di unità scelte e d’assalto (Bronzo – Montello giugno 1918 XXVI A. Caretto), comandante abile ed audace che a carattere integerrimo univa le risorse più esaltatrici del sentimento, in ogni prova, in ogni rischio, in ogni evenienza di guerra, dava testimonianza di sé, delle sue doti inestimabili di comando e di azione. Alla testa di un reggimento che all’impronta del suo personale ardimento ragguagliava ovunque i vertici di nobili tradizioni e di storia superba, si distingueva per sagace perizia ed elette qualità guerriere per le operazioni sul fronte jugoslavo e su quello russo, dove la sua unità meritava una seconda medaglia d’oro. Dopo aver guidato per oltre un anno vittoriosamente sul fronte orientale i suoi battaglioni, avvertendone con impeto leggendario le logore fila contro un nemico soverchiante che in impari lotta era ricacciato oltre il Don, soccombeva per ferita, consacrando col supremo sacrificio il suo destino di eroe. Fronte russo 13 aprile-30 giugno 1941: 26 luglio 1941-5 agosto 1942

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Mozzo/SanFelice sul Panaro Il Presidente dei Bersaglieri in visita a Bergamo ringrazia Mozzo

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L’incontro del Consigliere Provinciale Ubiali con il Presidente dei Bersaglieri di San Felice sul Panaro Rocco Patrinieri ( ora presidente regionale Emilia Romagna). “Nelle case dei miei concittadini appesi alle pareti, gli articoli di giornale che parlano del cuore di Mozzo, a memoria dello slancio di generosità dei mozzesi 24 ore dopo i giorni tristi del terremoto.”

Dopo tanti aiuti ai terremotati Paltrinieri comanda i bersaglieri – Cronaca – Gazzetta di Modena.