“Vivi le forze armate”. Volontari diventano Bersaglieri per tre settimane

Ha avuto inizio oggi, con l’ingresso presso la Caserma “ Luigi Giannettino”, sede del 6° Reggimento Bersaglieri, l’esperienza come “militari” di ventinove giovani, venti uomini e nove donne (di età compresa tra i diciotto ed i trenta anni) che, vincitori del progetto “Vivi le Forze Armate”, si addestreranno con i Bersaglieri del Sesto per tre settimane.

Il progetto “Vivi le Forze Armate” in vigore dal 2009, è stato ideato per avvicinare i giovani al mondo militare e per offrire loro l’opportunità di sperimentare ciò che la vita in uniforme rappresenta, trascorrendo un breve periodo in Enti e reparti, insieme ai soldati, marinai, avieri e carabinieri. Questa possibilità di trascorrere alcune giornate, a stretto contatto con i militari, ha consentito loro, fino ad ora, di poter conoscere i valori morali, lo spirito di abnegazione e il senso del dovere, che contraddistinguono da sempre gli uomini in uniforme delle Forze Armate italiane.

Lezioni teorico-pratiche di carattere disciplinare, formale ed operativo saranno alla base del periodo addestrativo dei giovani bersaglieri, che, ancorchè per tre settimane, permetteranno agli allievi, al termine del corso, di acquisire le conoscenze base tecnico-tattiche del militare e le peculiarità tradizionali della specialità “bersaglieri” dell’Esercito.

viaA Trapani "Vivi le forze armate". Volontari diventano Bersaglieri per tre settimane.

Bersaglieri: il fumetto di Sergio Toppi, abbiamo perso un amico

Nato nel 1932, dopo la maturità Toppi decide di dedicarsi professionalmente al disegno. Dal 1957 al 1966 lavora per gli studi di animazione Pagot collaborando alla realizzazione di caroselli televisivi. Nel frattempo, a cavallo tra gli anni cinquanta e sessanta, illustra diversi libri (Edizioni Utet) e, a partire dal 1969, incomincia a collaborare al “Il Corriere dei Piccoli”. Successivamente disegna, su testi di Milo Milani, diverse storie belliche. Trasformatosi il “Corriere dei Piccoli” in “Corriere dei Ragazzi” (1972), Toppi collabora alla nuova testata disegnando, su testi di Milani, le serie “Fumetti-verità” e “I grandi del giallo”. Agli inizi degli anni sessanta Toppi comincia a collaborare con le Edizioni Daim Press e Cepim (ora Bonelli) http://www.ubcfumetti.com/data/glbonelli.htm  ) per le quali disegna alcune copertine. Fra il 1976 e il 1978 disegna tre volumi della collana “Un uomo un’avventura”: “L’uomo del Nilo” e “L’uomo del Messico” su testi di Decio Canzio e “L’uomo delle paludi” su testo proprio. Realizza per il mensile “Orient-Express” i testi e i disegni della serie “Il collezionista”. Nel 1974 inizia a collaborare anche al “Messaggero dei Ragazzi”. Toppi disegna varie copertine per il periodico “Sgt. Kirk” e, su suoi testi, alcuni racconti bellici raccolti poi nel volume “Cronache d’armi, di giullari, di briganti e militari”. Nel 1974, moriva anche Rino Albertarelli, lasciando incompiuto il decimo episodio de I protagonisti, una serie di biografie a fumetti sui personaggi del West, edita dalla Bonelli (all’epoca la casa editrice si chiamava Daim Press). Toppi, che aveva collaborato con Bonelli fino ad allora solo per le copertine di alcuni volumi non a fumetti della collana America, diretta da Decio Canzio, viene chiamato a completarlo. Herman Lehmann, l’indiano bianco, realizzato a due mani da Albertarelli e Toppi costituirà allo stesso tempo l’ultimo numero della collana, e il primo di un lungo sodalizio di Toppi con l’editore di via Buonarroti.

viaSergio Toppi.

Il disegnatore Toppi, non c’e’ piu’. Doveva venire a Mozzo nel 2011 ma la burocrazia scolastica…..ONORE A TOPPI! I Bersaglieri a fumetti raccontano l’Unita d’ Italia- Toppi – Famiglia Cristiana « blog del Bersagliere

I Bersaglieri a fumetti raccontano l’Unita d’ Italia- Toppi – Famiglia Cristiana « blog del Bersagliere

1870. Roma è un grande mistero nascosto dietro mura invalicabili che il bersagliere Alessandro Barbero si

prepara a svelare entrando dalla breccia di Porta Pia. Qui scoprirà le meraviglie del passato, nuove persone e

un bambino capace di tutto per rubare il suo cappello piumato

viaI Bersaglieri a fumetti raccontano l’Unita d’ Italia- Toppi – Famiglia Cristiana « blog del Bersagliere.

Bersaglieri/Afghanistan – La guerra segreta di Monti – l’Espresso

Le colonne di soccorso di bersaglieri e marines ne hanno subito incassati due, poi sono finite sotto il tiro dei kalashnikov. Intanto due grandi elicotteri italiani Chinook hanno agganciato il velivolo spagnolo, portandolo via in volo. E solo dopo due giorni di scontri una gru dei nostri genieri è riuscita a tirare il Buffalo fuori dalla scarpata. La marcia è ripresa, ma per poco. Un’altra bomba ha distrutto le ruote del veicolo di testa, mentre i guerriglieri ricominciavano a fare fuoco. Troppo pericoloso avvicinarsi: i rifornimenti di acqua e munizioni sono stati paracadutati. Poi all’alba gli americani hanno fatto saltare in aria il mezzo danneggiato e sono ripartiti, mentre nuove squadre di rinforzo si dirigevano verso il convoglio, accolte da mine e raffiche. L’ultimo agguato ha preso di mira i bersaglieri della Garibaldi: una carica esplosiva contro un blindato Lince ha ferito tre soldati che hanno salvato la pelle grazie alla prontezza della loro reazione. L’odissea per arrivare alla fortezza di Qal-E-Now è durata cinque giorni, mentre caccia statunitensi F-18, elicotteri da battaglia Mangusta e bombardieri Amx italiani si sono alternati per tenere a distanza i miliziani.

viaLa guerra segreta di Monti – l’Espresso.

Bersaglieri feriti, visita del Generale Graziano

I tre bersaglieri dell’8° Reggimento, Unità facente capo alla Brigata “Garibaldi” di Caserta, rimasti feriti lo scorso 2 agosto in Afghanistan a causa dello Scoppio di un “IED”, sono atterrati ieri mattina, con un volo di circa 12 ore da Herat.

Ad attendere il Sergente Silvestro Vanore di San Marco Evangelista, il caporal maggiore capo Pasquale Mele di Orta di Atella ed il caporal maggiore capo Egidio Cervino di San Felice a Cancello, c’era il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Claudio Graziano che, dopo aver augurato il completo recupero ed un pronto rientro tra i ranghi della grande famiglia dell’Esercito, ha espresso ai familiari dei feriti la propria vicinanza e quella di tutta la Forza Armata, dicendosi orgoglioso per la professionalità e il coraggio dimostrati dai propri soldati che operano ogni giorno al servizio del Paese. Al termine, il Generale Graziano ha reso visita agli altri feriti ancora ricoverati presso il nosocomio militare. Dopo il loro arrivo a Ciampino, i tre bersaglieri sono stati trasportati presso il Policlinico militare del Celio dove riceveranno tutte le cure del caso. Per due di essi si tratta di fratture scomposte alle braccia ed alle gambe, per il terzo solo di una contusione. Stamattina, invece, il Ministro della Difesa, Giampaolo di Paola, accompagnato dal Sottocapo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale Domenico Rossi, farà visita ai 3 militari dell’Esercito rimasti feriti il 2 agosto scorso in Afghanistan ed ora ricoverati presso il Policlinico Militare “Celio”, a Roma. Il Ministro Di Paola ed il Generale Rossi parleranno a lungo con i tre militari, ai quali il Ministro testimonierà la vicinanza e la gratitudine del Paese. Il Ministro Di Paola ed il Generale Rossi saluteranno anche i familiari dei militari presenti in ospedale, che, a loro volta, esprimeranno parole di apprezzamento per l’opera dei medici militari.

viaBersaglieri feriti, visita del Generale Graziano.