30 anni fa con il piumetto in Libano – Associazione Nazionale Bersaglieri – A. N. B.

Associazione Nazionale Bersaglieri – A. N. B..

 

TRENTA ANNI FA COL “PIUMETTO” IN LIBANO

Il prossimo mese di agosto ricorrerà il trentennale della Missione “LIBANO 1” che vide come protagonista il 2° Battaglione Bersaglieri “Governolo” in veste di “Contingente Italiano in Libano” (Italcon “Governolo”).

Era dalla 2^ guerra mondiale che l’Italia non interveniva in armi fuori dai confini nazionali. L’operazione era etichettata come “Missione di sostegno alla Pace” (PSOs) meglio nota come missione di “Peacekeeping”. A determinare l’intervento fu l’ esplosiva situazione libanese venutasi a creare dopo anni di lotte interne fra le milizie musulmane e cristiano maronite, acuita dalla presenza sul territorio di migliaia di palestinesi e dei militari siriani della Forza di Dissuasione Araba (A.D.F.). Situazione di estrema delicatezza non solo per il Libano ma anche per la sicurezza di Israele che, per salvaguardare il proprio territorio dalle continue incursioni palestinesi provenienti dal Paese dei Cedri, nell’ estate del 1982 dette il via alla Operazione “PACE IN GALILEA.

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Bersaglieri – Pioggia di colpi sull’ avamposto italiano – Corriere.it

La sventagliata di schegge ha investito altri cinque soldati, tre di loro se la sono cavata con ferite non molto gravi, mentre due hanno subito conseguenze più serie. Si tratta del maresciallo Nicola Storniolo, che ha perso sangue da un’ arteria lesionata, e la caporal maggiore Monica Graziano, del 1° reggimento bersaglieri di Cosenza, la quale ha uno squarcio al petto e ha perso due dita. Più lievi le ferite del sergente Salvatore De Luca, di Manuel Guarnaci e Carmine Pedata. Quattro dei cinque feriti sono stati trasferiti in elicottero nell’ ospedale di Delaram, controllato dagli americani, mentre il quinto ferito è rimasto nella base perché le sue condizioni non sono preoccupanti. Il maresciallo Storniolo e la caporal maggiore Graziano sono stati sottoposti a un intervento chirurgico e i medici li definiscono «stabilizzati». Subito dopo le esplosioni, due elicotteri d’ attacco Mangusta si sono levati in volo alla caccia dei responsabili dell’ aggressione. Li hanno individuati, mentre stavano fuggendo e, come usano dire in questi casi i militari, li hanno colpiti e neutralizzati. È solo di un mese fa l’ allarme dei Servizi segreti che, nella relazione sullo stato della sicurezza consegnata al Parlamento, evidenziavano come «resta elevato il livello della minaccia per i militari italiani». L’ Afghanistan, si legge nella relazione, «sembra destinato a essere ancora teatro di offensive da parte dell’ insorgenza: questa situazione continua a mettere a rischio di azioni ostili il personale straniero, militare e civile, operante a vario titolo sul territorio, incluso il contingente italiano». E fin dalla mattinata di ieri i 200 militari che vivono arroccati nella base sono stati oggetto di attacchi con i mortai. Ma le bombe sparate da lunga distanza dai gruppi talebani in un paio di occasioni erano cadute fuori dal perimetro della piccola fortezza italiana.

viaPioggia di colpi sull’ avamposto italiano.

Bersaglieri-Afghanistan, è fuori pericolo la soldatessa di Gela -LaSicilia.it

Per Monica Graziana Contraffatto, la soldatessa siciliana rimasta gravemente ferita nell’attacco di ieri alla “Fob Ice” nel Gulistan, si trattava della seconda missione in Afghanistan, dove era giunta da pochi giorni con i suoi commilitoni del 1° reggimento bersaglieri di Cosenza. La prima missione, sempre con compiti operativi, si era svolta dal novembre 2009 all’aprile 2010.

Monica si era arruolata nell’esecito nel giugno 2006 ed ha attualmente il grado di primo caporal maggiore. Nell’ospedale americano di Ramstein, in Germania, dove dovrebbe essere trasferita in giornata, sarà raggiunta dai suoi familiari che vivono a Gela.

viaLaSicilia.it.

Onore al caduto. Attacco a base italiana in Afghanistan Un militare morto e altri cinque feriti – Corriere.it

MILANO – Un soldato italiano è morto e altri cinque sono rimasti feriti a seguito di un attacco con colpi di mortaio avvenuto attorno alle 18 (in Italia le 14.30), contro la base operativa avanzata «Ice» in Gulistan, nel settore Sud-Est dell’area di responsabilità italiana. Nel teatro opera il 1° Reggimento Bersaglieri.

viaAttacco a base italiana in Afghanistan Un militare morto e altri cinque feriti – Corriere.it.