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L’iniziativa di realizzare un’opera che celebrasse il corpo dei Bersaglieri era stata portata avanti dall’Associazione Nazionale Bersaglieri sin dagli anni ’20, ma si concretizza solo dopo la mutata situazione politica nei rapporti tra Stato e Chiesa con la firma dei Patti lateranensi. Il concorso per la realizzazione del monumento venne bandito nel 1930 ed i risultati furono attentamente vagliati dallo stesso Mussolini, dimostrando la volontà da parte del potere politico di operare scelte precise nel campo del linguaggio figurativo monumentale, individuando imodi di rappresentazione ritenuti più consoni.

L’opera presentata da Publio Morbiducci (1889-1963), con il suo impianto ancora di tipo ottocentesco, costituiva una realizzazione di facile impatto sul pubblico ed interpretava in modo autentico il carattere “popolare” del bersagliere. Lo scultore, all’epoca già noto per altri importanti monumenti, coniuga infatti nelle sue opere un esasperato realismo ed un forte vigore plastico.

Il monumento è costituito da una imponente scultura in bronzo, alta 4 metri, che raffigura il Bersagliere scattante all’assalto posto su un basamento in travertino opera di I.Mancini. Sui lati maggiori dello stesso basamento si trovano bassorilievi in pietra di Trani che raffigurano personaggi e battaglie combattute dai bersaglieri: Ponte di Goito, Luciano Manara, Porta Pia (a sinistra); Sciara Sciat, Enrico Toti, Riva di Villasanta (a destra)

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I bersaglieri: “Ricordiamo la storia con la fanfara nel cuore”

La sede, casa-museo del bersagliere, custodisce manichini che indossano uniformi, tra cui quella del 1870 di un tenente colonnello, un busto di bersagliere scolpito dall’artista Folcia, nel tronco di un albero dell’ex Caserma del terzo reggimento di Milano, un quadro con immagini di bersaglieri lodigiani della classe 1899, vetrinette con vari tipi di bombe, occhiali di un cieco di guerra, una gavetta rinvenuta lungo le rive dell’Adda, medaglie, mappe originali di guerra, scrittoi e materiale infermieristico da campo, registri scritti a mano, una pietra litografica che rappresenta, incisa al negativo, la presa di Porta Pia, la medaglia assegnata al generale Griffini, foto, lettere e documenti del bersagliere Giovanni Crotti, nato il 26 gennaio 1915 e caduto sul fronte russo il 27 agosto 1944: «L’esposizione è entrata nel circuito museale della Provincia e del Comune di Lodi.

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Congresso Provinciale -Comunicazioni

CONGRESSO PROVINCIALE che si terrà il giorno

Domenica 13 febbraio 2011 alle ore 09:00

c/o la sala polifunzionale Mons. Biennati del Comune di Telgate in via Roma 48

ordine del giorno

Relazione del Presidente

Relazione del Segretario

Data rinnovo Consiglio provinciale

Presentazione dei raduni 2011

Varie ed eventuali

Il Segretario provinciale    Il Presidente provinciale

bers. Cesare Lorenzi           bers. ten. Valentino Rocchi

viaComunicazioni.